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"Napoli la conosco bene, ma in questi giorni la sto guardando a fondo, con affetto e con attenzione. Una città di gente straordinaria, piena di persone per bene che la mattina vanno a lavorare". Così Sergio Castellitto attacca a parlare della nuova fiction televisiva e quindi di Napoli, dove è interamente ambientata la storia che sta girando in questi giorni insieme alla bellissima attrice napoletana Luisa Ranieri. Con loro lavorano otto ragazzini tra i 14 e i 17 anni, reclutati dal regista Maurizio Zaccaro per le strade del Pallonetto, di Scampia e Ponticelli.
"Il professore": così si chiamerà il film in due puntate, che andrà in onda in prima serata su Canale 5 nella primavera del 2007. "Mi fa molto piacere raccontare questo personaggio - ha continuato Castellitto - perché in televisione mi è sempre capitato di interpretare personaggi storici, come padre Pio, don Milani. Mi sono detto: ora per la tv mi piacerebbe interpretare un personaggio inventato dalla penna di uno scrittore. Poi vivendo a Napoli mi sono accorto che personaggi del genere qui sono esistiti veramente".
La storia è questa: Piero è un professore di frontiera che amerebbe occuparsi del recupero di ragazzi emarginati. Ma a questa attività si è sempre avvicinato con una strana ritrosia, difficile da capire. Succede che la coordinatrice della scuola subisce un'aggressione per salvare una sua alunna dalla prostituzione. A questo punto il professore, chiamata a sostituire la donna, viene pienamente coinvolto dalla scuola e trascinato in mille storie ora difficili, ora drammatiche, tutte molto vere. Quando tutto sembra avviarsi per il meglio, dal passato del professore riaffiora il mistero della sua vita, un avvenimento tragico che lo ha profondamente segnato.
2° aricolo
Sergio Castellitto è Il professore, protagonista con la bella Luisa Ranieri, di una fiction ambientata a Napoli, nel popoloso e difficile rione Sanità, terra di degrado e di camorra. La miniserie, due puntate targate Mediaset, andrà in onda il prossimo anno, in prima serata, su Canale 5. Diretto da Maurizio Zaccaro e sceneggiato da Sandro Petraglia e Stefano Rulli, del cast de Il professore, fanno parte anche otto ragazzi simbolo della mala Napoli, scelti fra tremila candidati, che sbocciano dai vicoli di una città - e questa non è fiction - dove la monnezza raggiunge i dieci metri di lunghezza e i due di altezza e dove le periferie sono abbandonate a se stessa dalle istituzioni.
Pietro - Sergio Castellitto, «maestro di strada» è un insegnante di italiano in una scuola media, che si occupa del recupero di ragazzi difficili, evasori scolastici, ragazzi destinati a una carriera criminale. Il professore sogna di svolgere nel migliore dei modi la propria professione, restare nell’ombra ma, c’è un mistero in questa sua ritrosia, una sorta di inspiegabile paura.
Ma, Pietro è condannato a non poter restare nell’ombra. L’aggressione subita dalla coordinatrice della scuola, punita per avere strappato una sua alunna al mondo della prostituzione, le insistenze della sua compagna Manuela - Luisa Ranieri ma, soprattutto, l’esigenza di dare inizio all’anno scolastico - pena l’abolizione del corso - lo inducono a usare ogni arma possibile pur di riuscire nell’impresa di portare in aula i ragazzi del rione Sanità. L’operazione del «maestro di strada» riesce, prende per mano la classe e la conduce al diploma di terza media. Ma ecco che riemerge il passato di Pietro, il mistero della sua vita, che ha segnato la sua esistenza e il suo cuore.
«Abbiamo deciso di girare qui, perché è a Napoli il problema e non a Todi», spiega Castellitto. «Io sono il peggiore di tutti», si presenta Daviduccio, 16 anni, spacciatore di droga nel rione Sanità, nella fiction di Zaccaro. Una spiegazione sulla scelta di tanti giovanissimi di iniziare una carriera nei clan o nel mondo dello spaccio, questo ragazzo ce l’ha. «È più facile fare i soldi con la droga: altro che un posto di lavoro». Dura la vita anche di Martina, 17 anni, nella realtà studentessa in lingue. «Nella fiction sono una ragazza che, praticamente non ha una famiglia ma che sogna di scrivere un romanzo |